Quando credi di conoscere tutto della celebre Perdonanza aquilana, Patrimonio Immateriale dell’Umanità, ecco emergere, direttamente dalla penna di Angelo De Nicola, nuovi misteriosi tasselli legati a due grandi nomi.

Dante, Silone

e la Perdonanza

Il sommo Poeta e il romanziere dell’Avventura di un povero cristiano, così distanti tra loro improvvisamente si ritrovano così vicini, nel nome di Celestino V, padre del primo Giubileo della Chiesa.

L’Autore, nel suo nuovo libro appena dato alla stampa, riattraversa secoli di storia per riempire vuoti e accrescere di significato la Perdonanza.

Il rapporto tra Dante e la Perdonanza passa per il famoso verso controverso del Terzo Canto dell’Inferno:

Vidi e conobbi l’ombra di colui
che fece per viltade
il gran rifiuto.

I versi portano a capire la probabile presenza di Dante all’incoronazione di Celestino V, l’Eremita del Morrone, in quel 29 agosto del 1294 nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio.

Con la creazione del “mito” del pontefice del “gran rifiuto”, il sommo poeta permise che la sua figura arrivasse “fino ai confini del mondo” senza giudicare l’uomo, quanto piuttosto la scelta ritenuta una forma di debolezza. A questo sembrerebbe essere giunto, favorito dalla visione dei dipinti del “Giudizio”, per essersi recato anche alla pregevole Chiesa di Santa Maria ad Cryptas a Fossa.

Il trinomio Dante, Silone e la Perdonanza pone davanti a quesiti che ancora oggi affascinano e chiedono risposte. A porseli è stato anche Ignazio Silone nella seconda metà del Novecento, quando rilanciò il “culto laico” di Celestino V, da lui visto invece come un vero e proprio eroe tanto da intraprendere una sorta di tour nei luoghi celestiniani dell’Abruzzo con la stesura dell’Avventura di un povero cristiano, dove ripercorse le vicende di Papa Celestino V.

Con il suo spirito d’inchiesta da giornalista di razza quale è Angelo De Nicola, oltre che scrittore, la storia naviga tra gli enigmi ingigantiti dallo scorrere del tempo e da visioni discordanti.

IL PAPA CHE DECISE DI ABDICARE

Chi era Celestino V e perché la Perdonanza?

Il monaco eremita Pietro da Morrone, eletto Papa nel 1294 ed incoronato con il nome Celestino V all’Aquila, dopo pochi mesi decise di dimettersi soprattutto per non prestarsi alle varie pressioni di chi intendeva della sua buona fede e anche per riprendere il suo cammino e professare i valori a cui lui era indissolubilmente legato. La sua abdicazione deluse fortemente chi aveva identificato in Celestino Papa il fautore del rinnovamento spirituale della Chiesa, in quei secoli fortemente corrotta.

Nel libro scoprirai…

DANTE E LA PERDONANZA

  • L’Aligheri e le leggende aquilane
  • Il gran rifiuto
  • Un’altra verità

SILONE E LA PERDONANZA

  • L’Aquila
  • La Basilica di Santa Maria di Collemaggio
  • La festa del Perdono
  • L’Avventura in teatro
  • Il giallo Celestino

…e molto altro
di un’opera affascinante, capace di condurre il lettore in compagnia di Dante e di Silone per secoli di storia, fino alla rinascita dell’evento della Perdonanza aquilana, con le sue leggende, i suoi enigmi, le sue interpretazioni.

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Incontro con l’Autore

Angelo De Nicola è nato nel 1965 a L’Aquila, dove vive. Laureato in Sociologia, è giornalista professionista dal 1991. Ha iniziato a collaborare a 15 anni, nel 1980, con “Il Messaggero”, nella cui redazione dell’Aquila ha svolto la sua quasi trentennale esperienza.

Nel 2018 ha pubblicato il libro “Don Attilio Cecchini – Il giornalista di razza, il principe del foro, l’impolitico” (One Group Edizioni), un saggio sulla figura del grande avvocato Attilio Maria Cecchini. Nel 2019 ha pubblicato il suo undicesimo libro dal titolo “Passione & futuro. 50 anni di ingegneria a Roio”

(One Group Edizioni), un saggio sul mezzo secolo di storia della prestigiosa Facoltà di Ingegneria di Roio dell’Università dell’Aquila.

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